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"Giornata Mondiale contro le Epatiti (World Hepatitis Day)"

Occasione per evidenziare quanto si sia già fatto e quanto ancora è nacessario fare.

In concomitanza della Giornata Mondiale contro le Epatiti (World Hepatitis Day), che si è svolta lo scorso 28 luglio, l’Associazione Italiana Studio Fegato (AISF) e l’Associazione EpaC hanno colto l’occasione per porre l’accento su quanto di buono è stato finora fatto in Italia e su quanto è ancora necessario fare per l’eliminazione dell’infezione da virus dell’epatite C (HCV).

La recente disponibilità, per il trattamento di individui con infezione da HCV, di regimi terapeutici di breve durata a base di combinazioni di antivirali diretti, nonché dal 2017 l’accesso universale a tali farmaci, ha completamente stravolto lo scenario terapeutico di tale patologia consentendo di trattare in modo sicuro ed efficace tutti i soggetti con infezione da HCV indipendentemente dalla severità della malattia di fegato e dalle comorbidità associate.

Alla luce di tale scenario, al 23 Luglio 2018 in Italia sono stati avviati ben 145.800 trattamenti, con tassi “real-life” di guarigione dall’infezione superiori al 90%-95%, ovvero del tutto sovrapponibili a quanto osservato negli studi clinici.

Tali risultati sono espressione di una eccellente e continua attività di coordinamento e collaborazione fra le Istituzioni, le Società scientifiche, il personale medico e paramedico e le Associazioni dei pazienti che hanno, lavorando insieme, eminentemente guidato le differenti fasi di accesso alla terapia gestendo in prima istanza i pazienti con malattia di fegato più severa e quindi eradicando il virus anche in individui con infezione ma senza danno epatico significativo.

Quanto finora fatto, pone l’Italia come uno dei paesi al mondo in cui sono stati curati il maggior numero di pazienti con infezione da HCV.

Tuttavia, perché si possa mirare all’obiettivo dichiarato dall’OMS di eliminazione delle epatiti virali entro il 2030, è fondamentale mantenere elevata la soglia di attenzione, intensificando la collaborazione tra gli stakeholders coinvolti nella strategia di eliminazione dell’epatite C. Tale percorso, tramite una pianificazione strategica basata sulla disponibilità e sulla ottimizzazione delle risorse, potrà consentire il trattamento sempre più generalizzato e diffuso dell’infezione e quindi il raggiungimento de gli obiettivi contenuti nel PNEV (Piano Nazionale Epatiti Virali).

La Giornata Mondiale contro le Epatiti ha rappresentato quindi un importante momento di riflessione per Istituzioni, Medici e Pazienti chiamati a rielaborare le strategie più idonee per puntare all’eliminazione dell’infezione in largo anticipo rispetto al 2030, un obiettivo di sanità pubblica degno di essere considerato vanto e orgoglio nazionale.

[Dr. Salvatore Petta Segretario A.I.S.F. e Sig. Ivan Gardini Presidente EpaC]

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