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Caudo in visita al TMB: " La chiusura indicata nel 2019 è poco credibile"

Primo impegno istituzionale per il neo-presidente del III Municipio, che si è diretto nel sito AMA

Un giro a via Salaria 981 di circa due ore: è questo il primo passo effettuato dal Presidente Giovanni Caudo, per notare con i suoi occhi le malfunzioni del TMB. In un incontro 'chiarificatore', dal punto di vista delle domande poste dagli assessori e dagli esperti al suo fianco, tra il neo-presidente e il direttore Pietro Zotti, sono emerse le prime linee programmatiche che detteranno l'agenda politica di Caudo. Si partirà dalla "presa di contatti con i vertici AMA" e di un altro incontro, la prossima settimana, "con i comitati e le associazioni dei cittadini": in una parola, azioni di dialogo. Perchè di concretezza, al momento, ci sta ben poco, dato che l'obiettivo sognato dai residenti di Villa Spada e Fidene - la chiusura dell'impianto - è ancora distante. "La data per la chiusura indicata nel 2019 è poco credibile - ha ammesso Caudo - poiché il piano industriale di AMA la prevede solo a condizione che si raggiunga il 70 per cento di differenziata, mentre nel 2017 si è fermi al 43,4 per cento".  


In pratica si è tornati al punto di partenza, la raccolta differenziata, per la quale il neo-presidente ha garantito, come nelle precedenti amministrazioni, l'incremento, suggerendo però altre soluzioni ad interim. "La prima è non stressare l’impianto, ridurre i conferimenti; la seconda sono interventi strutturali su un impianto per molti versi invecchiato, che contribuiscano a contenere gli effetti negativi riducendo la dispersione nell’aria dei miasmi”. Mosse 'limitate' per stoppare la puzza insomma, che acuiscono le critiche verso Comune e Regione, ree di avere rispettivamente "avallato un piano industriale che non regge" e  di non avere fatto abbastanza, facendo lavorare l'impianto "sempre al limite"

L'incontro si è poi concluso con la promessa di Caudo:
"Caudo al TMB Salario: "Stop immediato ai miasmi e riduzione rifiuti"
Se non si raggiungono subito questi obiettivi il Municipio si  riunirà davanti al TMB"
perché "la salute non è negoziabile".