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Rifiuti fuori controllo a Settebagni

Gli abitanti di Via Sant’Antonio da Padova perdono il diritto a respirare.

Torniamo ad occuparci di una questione molto scottante degli ultimi mesi: la raccolta dei rifiuti in via di Settebagni. Dove eravamo rimasti?

Ripercorrendo le ultime tappe di questo importante progetto, siamo rimasti fermi al mese di giugno denunciando l’iniziativa della raccolta Porta a Porta lasciata a metà. Quello che lamentavano i residenti, poco prima dell’inizio dell’estate, erano i cumuli di sacchetti lasciati per giorni davanti alle abitazioni e appesi ai cancelli, provocando degrado e odori nauseanti. A ciò si aggiunge il caos dei cassonetti. Il risultato è a dir poco deleterio: sacchetti della spazzatura sparsi lungo il marciapiede e cassonetti sempre rotti e stracolmi, tanto che anche solo raggiungerli diventa un’ardua impresa.

Ad oggi purtroppo ben poco o nulla è cambiato, anzi, sembra essere sul punto di un definitivo collasso. Una residente scrive: “questa è Settebagni! Cumoli di immondizia, cassonetti strapieni di indifferenziata. Questo è un banchetto per i topi. Grazie per come ci state trattando”. Sta nascendo una discarica a cielo aperto fra l’incuranza dell’amministrazione e la poca responsabilità dei cittadini. Le cause sono molteplici, ma una primeggia fra tutte: l’impianto del tmb di via Salaria, che sprigiona un tanfo dannoso per la salute di tutti.

Dunque, anche il semplice gesto di aprire la finestra della propria casa e respirare una boccata di aria pulita è diventato impossibile. E la situazione peggiora inarrestabilmente di anno in anno.

A ragione di ciò, tantissime sono le segnalazioni ad Ama tramite l’app Junker, nata per facilitare la differenziazione dei rifiuti. Si necessita pertanto della collaborazione di Ama e del Comune per rendere i servizi quantomeno più efficaci per una vita migliore e più dignitosa.

[di Benedetta Marchese e Domitilla Palumbo]