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La Fonte dell’Acqua Sacra, in Via Passo del Furlo

Nelle ore di apertura è sempre affollata di persone presenti in loco per approvvigionare o bere e imbottigliare l’acqua di una fonte patrimonio storico di Montesacro

Il Sig. Lino, ,l’ultima persona della fila costituitasi presso la fonte dell’Acqua Sacra, in paziente attesa del suo turno di ingresso ci ha simpaticamente dichiarato:“Ero un bambino di 8 anni, nel 1948, e ricordo che mio padre,che lavorava nel vicino deposito filoviario dell’ATAC,all’uscita dal lavoro,mi portava spesso con mia madre in via passo del Furlo 57 per bere e poi riempire delle taniche di acqua, necessarie per il nostro consumo giornaliero. Mio padre era certo che quell’acqua aveva delle qualità benefiche per la salute dei suoi consumatori e noi eravamo dei fortunati ad avere la fonte vicino casa. Per questo,ancora oggi, a distanza di circa 70 anni, vengo in questo luogo per attingere la stessa acqua da bere che consumo in casa con la mia famiglia”.

Tale acqua scorre in questo luogo dal 1911 e, come anche riportato nella pubblicazione “La Storia di Montesacro ed.Typimedia” e nelle etichette apposte sulle bottiglie in vendita, nel 1948, la fonte con Decreto ACIS n.516 del 9 Febbraio ha ottenuto la concessione ufficiale alla distribuzione come acqua minerale naturale e nel 2005, il Ministero della Salute ha riconosciuto con Decreto 3643 del 17 Novembre le proprietà cliniche dell’Acqua Sacra.

Attualmente l’Acqua Sacra, nelle due offerte proposte al pubblico, etichetta rosa  (Minerale naturale) ed etichetta blu’ (Minerale naturale addizionata di anidride carbonica) ,viene venduta alla fonte sia in contenitori propri, sia in bottiglie di vetro della Societa’ nelle due versioni in offerta.

La sede dove sgorga “l’Acqua Sacra", inserita tra i villini della” Città Giardino” ideata dall’Architetto Giovannoni,si può considerare un luogo importante per il Terzo Municipio, non solo perché offre un bene prezioso a tutti i cittadini, ma anche perché può permettere ai residenti del quartiere ed ai visitatori esterni, la possibilità di intraprendere, nell’occasione dell’andata alla fonte, una passeggiata paesaggistico/culturale molto interessante che offre la possibilità di visitare il vicino “Monte Sacro” con  le sue memorie storiche dell’antica Roma, il Vecchio Ponte Nomentano e le sue vicende medioevali e, per ultimo, la citata garden city dei villini anni 20, con i loro alberi ed i loro silenzi.

Infine,si deve considerare anche la particolarità del fiume Aniene che, nelle vicinanze di Via Passo del Furlo,delinea un’ampia conca con un parco naturalistico che merita di essere visitato.

[di Claudio Camillo e Cristiano Arni]