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Sfida horror per le strade di Roma

Lanciata dai social è dilagata la moda di un gioco che può avere risvolti pericolosi. Il Samara Challenge consiste nel creare panico imitando il personaggio di The Ring.

Non è ancora Halloween ma gli scherzi horror dilagano in tutta Italia spinti dal web, e hanno raggiunto anche Roma con decine di avvistamenti che hanno coinvolto anche i nostri quartieri. Protagonista una “bambina” dai capelli lunghi che coprono il viso e una veste bianca: si tratta di Samara Morgan, il personaggio centrale della serie cinematografica The Ring, trilogia diretta da Gore Verbinski il cui primo film è del 2003.

La moda delle ultime settimane è quella di indossare i panni di questo personaggio horror per spaventare i passanti nella notte. Con conseguenze a volte pesanti: in alcuni casi la ragazza impugna un coltello; a Barcellona, in provincia di Messina, un anziano si è sentito male per lo spavento; in altre località il traffico è andato in tilt. L’idea sarebbe nata alla periferia di Napoli e si sarebbe diffusa soprattutto nel Sud Italia raggiungendo infine Roma. La mania è alimentata dai social network, sui quali imperversa il Samara Challenge, cioè appunto la sfida a mascherarsi e scendere in strada, ovviamente riprendendo la scena e le reazioni dei passanti.

La prova da superare consiste nel creare panico riuscendo poi a fuggire nel buio. Non tutti però hanno superato la sfida: alcuni “interpreti” infatti si sono trovati ad affrontare la reazione dei passanti rischiando in qualche caso di essere anche pesantemente malmenati. Anzi, si è generata una contro-sfida in cui “branchi” di ragazzi sempre a mezzo social minacciano di dare la caccia a “Samara” per picchiarla (sui social si leggono commenti come: “Te tiro ’ncazzotto e vedemo chi c’ha paura”).

Una cosa del genere è successa proprio durante uno dei primi avvistamenti romani, a San Basilio, dove un video mostra che il ragazzo mascherato col lenzuolo è finito inseguito da un gruppo di giovani e si è preso un calcio in faccia. Nella Capitale altri avvistamenti sono stati registrati a Pietralata, Monti Tiburtini, Tor Bella Monaca, Casal Bruciato, Quarticciolo, Centocelle, Don Bosco, Casal Monastero, Quarto Miglio, Appio, Pigneto. In alcuni casi la “visione” si è fatta riprendere accanto a cassonetti in fiamme, accrescendo così ulteriormente i danni e i rischi.

E tutti questi emulatori rischiano così anche conseguenze legali: il minimo è la denuncia per procurato allarme, sempreché non si siano causati danni.

[di Addolorata Sipone]