Archivio - quartieri

Al Nuovo Salario troviamo Via Comano: “un ponte” tra Toscana e III Municipio

Conosciamo il piccolo paese che dà il nome ad una delle vie del Nuovo Salario: sito nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, settecentoquindici abitanti, il borgo della Lunigiana è ricco di cultura, tradizioni e prodotti tipici

“Nonno cosa significa Bagnone in via Bagnone?” - “Carlo: è il paese da cui prende il nome la strada in cui abitiamo.” Quante volte passeggiando per i nostri quartieri e ci siamo chiesti da cosa o da chi prendano il nome le strade che percorriamo quotidianamente?

Girando per Il Nuovo Salario ad esempio, ci imbattiamo in una serie di piazze e vie dedicate a piccoli borghi: Piazza Filattiera, Piazza Vinci, via Suvereto, via Calcinaia, via Montaione ecc. paesini che creano un collegamento ideale tra il Terzo Municipio e la Regione Toscana. Abbiamo dunque deciso di promuoverne la conoscenza iniziando da Comano (Comàn) borgo di Massa Carrara.

Sito nel Parco Nazionale dell’ Appennino Tosco Emiliano, ai confini con le province di Parma e Reggio Emilia, 715 anime, è il punto di riferimento per quanti, stranieri e non, vogliano godere della vicinanza al mare de “Le Cinque Terre” e contestualmente alla montagna. Luogo ideale per chi voglia praticare passeggiate a cavallo, trekking, o immergersi nella natura circostante il lago Paduli, si caratterizza per la storica manifestazione “Comano Cavalli”, che, giunta alla sua 52°esima edizione, viene riconosciuta come la prima rassegna equestre della Toscana in quanto a numero di presenze: se ne contano tra le 5000 e le 6000 annue.

 

Nella terza settimana di settembre, nel nuovo centro fiere si può assistere a una tre giorni dedicata a spettacoli, esibizioni, stand gastronomici con assaggi e vendita di prodotti tipici tra i quali non possono mancare la castagna e la farina di castagna.

“Comano è un borgo pieno di risorse e di vitalità - dice il Sindaco Antonio Maffei - purtroppo la politiche attuali non aiutano i piccoli comuni come il nostro, che soffrono costi sempre più alti della mobilità(auto, bollo, carburante), nonché della vita in generale: nonostante le molteplici difficoltà, cerchiamo, comunque, di mantenere ferma la nostra identità non accettando fusioni. Colgo l’occasione, però, per lanciare un appello alla politica chiedendo una defiscalizzazione utile a mantenere in essere i servizi pubblici essenziali per la nostra gente. Invito inoltre i vostri lettori a venirci a trovare: scopriranno un ”gioiellino” dove storia, tradizioni e paesaggio si uniscono ad allegria e ospitalità verso il prossimo.

Al prossimo comune, alla prossima storia….

[di Mariangela Marchioni]